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Riflessi Arcaici


CHE COSA SONO I RIFLESSI ARCAICI?

Quando la guancia di un neonato viene sfiorata, il piccolo si volta verso la parte che è stata sollecitata. Questo riflesso favorisce l’avvicinamento al capezzolo della mamma e facilita di conseguenza l’allattamento del neonato.

Questo riflesso è uno dei riflessi “primitivi” o “arcaici”, cioè una risposta innata, automatica e stereotipata controllata dal tronco encefalico e che si scatena con uno stimolo esterno.

I riflessi arcaici sono l’alfabeto del movimento e costituiscono la base su cui andranno poi a formarsi gli schemi futuri.

A COSA SERVONO I RIFLESSI NEONATALI?

Il primo “senso” che sviluppiamo all’interno dell’utero materno è proprio il movimento.

I riflessi arcaici sono fondamentali per la crescita del nascituro, alcuni riflessi sono infatti chiamati “intra-uterini” perché permettono al feto di muoversi ed allenarsi per quello che sarà poi il momento del parto.

Alla nascita sono presenti circa 28 riflessi arcaici ed è grazie a questi che il bambino potrà muoversi, nutrirsi e sopravvivere. Inoltre questi riflessi contribuiscono alla processazione di tutte le informazioni visive, uditive, tattili e gustative.

Sono altresì fondamentali per il controllo della testa da parte del neonato, per il tono muscolare e per l’integrazione sensoriale. Se questi riflessi non vengono “integrati”, potrebbero insorgere alcune difficoltà durante lo sviluppo del bambino.

CHE COSA SIGNIFICA INTEGRAZIONE DI UN RIFLESSO?

L’evoluzione dei riflessi primitivi può essere considerata un viaggio.

I riflessi hanno infatti un loro tempo per emergere, uno per svilupparsi, uno per arrivare ad un apice e uno infine per essere “integrati”, ovvero trasformati in schemi volontari controllati dalla corteccia cerebrale, per poter poi essere definiti riflessi posturali.

È stato visto come sia indispensabile per l’organizzazione della sfera relazionale, affettiva, sensoriale e produttiva che questa trasformazione debba avvenire entro i 6/12 mesi di vita.

Si è inoltre visto che i riflessi arcaici o primitivi non scompaiono, ma rimangono inattivi, “dormienti”, per poi essere riattivati in condizioni di forte stress o durante attività che richiedono l’utilizzo di una grande forza.

CHE COSA SUCCEDE SE NON VENGONO INTEGRATI I RIFLESSI PRIMITIVI?

Quando le tappe motorie non sono state seguite in modo corretto o per un tempo sufficiente, i riflessi primitivi permangono attivi e possono interferire in moltissime attività della vita quotidiana.

Possono causare fragilità o immaturità cerebrale, difficoltà grosso-motorie, difficoltà della motricità fine, difficoltà nella percezione sensoriale o della sfera cognitiva e anche difficoltà nella coordinazione e nell’acquisizione di nuove abilità motorie.

Dott. Alessio Bellabarba

Il Dott. Alessio Bellabarba è Osteopata, Dottore in Scienze Motorie e Massoterapista con sede a Roma.
Si diploma presso l'istiuto Tecnico Industriale "ITIS E. Fermi ".
Consegue la laurea in Scienze Motorie presso l'Università di Perugia e poi il diploma quinquennale di Osteopatia.
Inoltre, nel 2018, consegue l'abilitazione alla professione di Massoterapista.

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