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Aprile 2, 2026Partire dal Basso
Perché i Riflessi Primitivi sono la Base della Piramide dell’Apprendimento
Nel mondo della rieducazione motoria e neurologica si parla spesso di interventi “in alto”: visione, vestibolo, coordinazioni complesse, controllo posturale fine, funzioni attentive.
Il problema è che molti professionisti iniziano proprio da lì, dall’apice della piramide, ignorando ciò che sta alla base: i riflessi primitivi.
Il sistema nervoso si sviluppa dal basso verso l’alto.
La clinica dovrebbe fare lo stesso.

La base della piramide: i riflessi primitivi
I riflessi primitivi sono automatismi neuromotori presenti alla nascita e fondamentali nei primi mesi di vita. Guidano:
1
L’organizzazione tonica
2
Il primo controllo posturale
3
Le mappe corporee
4
La stabilita' prossimale
5
Le basi della coordinazione emisferica
Sono, a tutti gli effetti, le fondamenta della piramide dell’apprendimento: tutto ciò che viene dopo (motricità fine, visione, equilibrio avanzato, linguaggio, funzioni esecutive) si costruisce su questi automatismi iniziali.
Quando un riflesso rimane attivo, immaturo o mal integrato, la piramide sale comunque… ma con compensi.
Il rischio di lavorare direttamente “in alto”
Saltare la base della piramide per lavorare su elementi superiori genera diversi effetti collaterali clinici:
- instabilità prossimale e difficoltà nel controllo del tronco;
- strategie visive compensatorie;
- scarsa tolleranza ai compiti attentivi;
- rigidità motoria e affaticamento precoce;
- difficoltà di coordinazione crociata;
- iperattività del sistema di allerta.
In altre parole: se il sistema non ha organizzato bene i riflessi primitivi, ogni livello superiore deve consumare più energia per compensare ciò che non è stato consolidato in basso.
Il ponte tra riflessi primitivi, postura e funzioni cognitive
I riflessi primitivi non influenzano solo il movimento. Concorrono alla costruzione di aspetti cognitivi fondamentali:
- attenzione sostenuta,
- regolazione emotiva,
- gestione dello spazio,
- pianificazione motoria,
- memoria di lavoro.
Un corpo che non ha basi motorie stabili deve “pensare troppo” per mantenere il controllo. E quando il sistema pensa troppo per muoversi, pensa meno per apprendere.
Come si lavora davvero dal basso
Un approccio coerente con la piramide dell’apprendimento segue questa direzione:
1
Valutazione dei riflessi primitivi
(Moro, ATNR, STNR, TLR, raddrizzamenti)
2
Integrazione e modulazione dei riflessi ancora attivi o immaturi
3
Rieducazione delle transizioni motorie di base
(prono, supino, rotolamenti, quadrupedia)
4
Stabilità prossimale e organizzazione assiale
5
Solo dopo
visione, vestibolo, coordinazioni avanzate, compiti attentivi e integrazione multisensoriale
L’apprendimento funziona se segue la stessa direzione dello sviluppo.
Riferimenti scientifici essenziali
- Hadders-Algra M. (2022) – Sviluppo del controllo posturale e ruolo dei riflessi primitivi (Developmental Medicine & Child Neurology).
- Adolph & Hoch (2019) – La progressione gerarchica delle competenze motorie nello sviluppo (Annual Review of Psychology).
- Konicarova & Bob (2019) – Riflessi primitivi non integrati e ricadute sull’apprendimento (Frontiers in Psychology).

